Esce venerdì 17 giugno il primo album di ‘O Zulu’ - il nome dietro cui agisce Luca Persico, la storica voce dei 99 Posse – e da subito si distingue da qualunque debutto solista ‘classico’: esce con un doppio, e soprattutto con un doppio live! I brani presentati in questo album sono infatti stati prima proposti dal vivo in 30 date, registrati durante 3 concerti (Roma, Salerno e Cannole), e solo ora ‘offerti’ anche sul supporto cd. Importante questo iter, perchè dimostra il rapporto privilegiato che da sempre ‘O Zulu’ ha con la dimensione live, quella in cui la comunicazione è piu’ diretta ed incisiva, come pure piu’ immediato e sincero il fluire delle emozioni…
E così Zulu’ è in tour sin dall’inizio di marzo per presentare il suo nuovo spettacolo, accompagnato da JRM (99 Posse) al basso, Claudio Marino (che ha suonato con 99 Posse e Raiz) alla batteria e Andrae alle macchine. Ed è questo inedito e particolarissimo spettacolo ad essere riproposto sul cd ’O Zulu’ live in The Al Mukawama Experiment 3. Sì perchè anche in questo caso non si è riusciti ad incanalare la creatività di Zulu’ nelle tradizioni scelte di un repertorio totalmente inedito o della proposta di un piu’ rassicurante amarcord… Niente di tutto questo, o forse entrambe le cose… ’O Zulu’ live in The Al Mukawama Experiment 3 presenta infatti 6 brani assolutamente inediti ed altri 13, ugualmente inediti ma nati da un lavoro di rimaneggiamento durato ben 5 mesi in cui i testi di 69 canzoni dei 99 Posse sono stati rianalizzati ed ‘epurati’ da quanto ormai anacronistico, mantenendo solo quanto ritenuto valido ed attuale: le parti così scelte sono andate a fondersi dando vita a 20 canzoni totalmente nuove, in cui la strofa di un brano si sposa al ritornello di un altro, legati insieme da musiche create apposta per questo spettacolo. Un progetto che rilancia e guarda al futuro con la stessa rabbia di sempre, quella rabbia che in 15 anni può veder mutare il destinatario ma mai l’indirizzo …
Ma ripercorriamo il cammino artistico Zulu’. 15 anni di cui 10 percorsi insieme ai 99 Posse, nati nel ’91 come potente veicolo d’espressione delle nuove culture urbane. Il primo singolo della 99, "Rafaniello" e "Salario Garantito", dà la stura a quell' onda rap e raggamuffin che segnerà una svolta epocale nella musica popolare italiana. "Curre Curre Guagliò", primo album della 99 Posse, esce nel '93 e diventa il manifesto di una intera generazione. Nasce quindi l'etichetta discografica Novenove, per dare voce agli artisti che non troverebbero spazio nell'ingessata industria musicale. E' in questa dimensione autonoma che nasce "Cerco tiempo", che totalizzerà oltre 80.000 copie. Il ‘98 é in tutti i sensi l'anno del "Corto circuito": il gruppo fa un salto e finisce per vendere oltre 160.000 copie dell'album. Ma il passaggio ad una visibilità forte non muta il loro rapporto con il pubblico né la loro spinta alla sperimentazione; e "La vida que vendrà" ne è la prova piu’ tangibile. Il percorso dei 99 si ‘conclude’ con “NA 99 10” del 2001, ma le strade dei componenti della posse continuano ad incrociarsi per nuovi progetti.
Com’è il caso nel 2003 con Al Mukawama (“La Resistenza” in arabo), progetto nato dall’incontro fra ‘O Zulu’ e Papa J – membri fondatori dei 99 Posse – e Neil Perch, dubmaster e anima ritmica degli Zion Train. Progetto nato soprattutto dalle esperienze vissute da Luca ‘Zulu’’ Persico durante i suoi viaggi in realtà come quelle del Chapas, dell’Iraq (pre ‘liberazione’…), del Kurdistan e della Palestina… Esperienze alla base anche del libro “Cartoline Zapatiste”, in cui Zulu’ racconta della grande marcia degli zapatisti dalla Selva Lacandona a Città del Messico, marcia a cui Zulu’ ha partecipato in prima persona e le cui emozioni ha raccolto in questo diario di viaggio. Parole simili a quelle delle canzoni del progetto Al Mukawama, dove i testi, volendo essere compresi il piu’ possibile, per la prima volta presentano anche un cantato in spagnolo, inglese e arabo. Ed un live fortemente suggestivo, grazie anche alle immagini di vita e di lotta curate dal regista Antonio Bocola. Collaborazione, quest’ultima, sfociata nella ‘direzione artistica’ di ‘O Zulu’ sulla colonna sonora del film di Bocola e Paolo Vari “Fame Chimica”, uscito nel maggio del 2004 e diventato immediatamente un cult movie.
Un percorso lungo e differenziato, dove i mutamenti hanno toccato il lato artistico ma non l’impegno sociale e politico. Tutti gli album infatti sono usciti fin dall'esordio a prezzo politico o prezzo imposto. Ora è proprio sul valore artistico della dimensione live che Zulu’ vuole porre l’accento in questo progetto. Cinque mesi di preparazione per questo tour ne sono la prova, e la scelta di un debutto discografico attraverso la formula dell’album live ne è la riconferma! Sì, perché il concerto non deve essere visto come il momento promozionale a sostegno di un disco in vendita, bensì come la piu’ diretta forma d’espressione artistica in cui l’opera artistica arriva senza alcun filtro (ne spaziale né temporale) a chi di quest’opera vuole godere. Altro non serve.

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