SPARANISE.
DOPO IL NO DEL SINDACO ALLUSO DEL PALASPORT
Alla fine il concerto dei 99 Posse cè stato. Il sindaco Antonio
Merola però ha mantenuto la sua posizione non concendendo lautorizzazione
allutilizzo del palasport. Tuttavia, ragioni di ordine pubblico hanno
«suggerito» la più pacifica conclusione che ha dato il
via libera alla manifestazione dopo che i ragazzi del centro sociale avevano
praticamente invaso il palazzetto.
Quello di ieri doveva essere un pacifico megaraduno di giovani provenineti
da tutta la provincia fans del gruppo musicale dei 99 Posse. Invece il concerto
del complesso napoletano, programmato con un grande battage pubblicitario
al Palasport di via Funciello a Sparanise nellambito della protesta
contro la globalizzazione, ha rischiato di diventare un vero e proprio caso
politico e unoccasione di forte tensione sociale.
Già da diversi giorni i ragazzi del centro sociale autogestito Tempo
rosso di Pignataro Maggiore avevavo affisso lungo le strade una serie
di manifesti e avevano anche stampato tantissimi volantini che annunciavano
il concerto per ieri nel luogo prescelto.
I giovani fans con una sorta di passaparola si sono dati appuntamento per
questa invasione pacifica dellarea 167. Di qui la frenetica
attesa per un evento che certamente da queste parti non accade tutti i giorni.
Ma invece è arrivato laltolà del sindaco Merola che non
concedeva la necessaria autorizzazione allutilizzo dello stabile con
la motivazione, a quanto sembra, di una capienza limitata di posti e quindi
per motivi di sicurezza e di ordine pubblico. Nello stesso tempo però
aveva indicato ai giovani una soluzione alternativa: la più capiente
zona aperta dellarea mercato dove già di recente si sono svolti
importanti spettacoli musicali.
Dopo un lungo tira e molla con trattative fino allultimo minuto, i rappresentanti
del centro sociale non hanno ritenuto accettabile questa impostazione del
problema e sono passati alle vie di fatto: un folto gruppo di giovani si è
introdotto nel Palasport e lo ha occupato piazzando striscioni con slogan
di protesta e con la ferma intenzione di continuare la lotta contro il sindaco
con lo scopo di far svolgere il concerto dei 99 Posse proprio lì.
Nel frattempo le forze dellordine avevano circondato la struttura in
attesa che la situazione così carica di tensione potesse trovare una
soluzione.
Dunque ancora una volta per i cinque componenti della band musicale nata nellottobre
del 1991 dallesperienza del centro sociale «Officina 99»,
quello che doveva essere un gioioso incontro con il loro popolo dei
fans ha rischiato di trasformarsi in un vero e proprio scontro politico
dalle implicazioni sociali davvero imprevedibili.
ERNESTO PERRONE
IL MATTINO ON LINE 22/02/01
