99 Posse
8 giugno Pontecagnano (SA) Parco Archeologico
Sotto un cielo che minaccia sfracelli e in uno spazio ideale per un raduno alternativo, si celebra la messa in scena di La vida que vendrà, canzoni, temi e messaggi di opposizione, succosa anteprima al tour del 99 Posse. Aprono la serata Jovine e Assalti Frontali. Allurlo di Banditi, Militant A apre la strada alle oltre due ore di musica targata 99 Posse. La scenografia è scarna,contano ritmo e parole. Cuore del concerto è il nuovo disco, manifesto di una generazione che non si riconosce nellltalia dei partitini, del sistema giudiziario e carcerario. Meg e Luca Zulù Persico rappresentano le due anime del gruppo, la melodia e linvettiva sociale unite dal senso del tempo. In questa sinergia si trova il segreto della formula 99 Posse, che non cede alle malie del mercato. Il suono é più sporco e viscerale che su disco:segue le tendenze techno, cita reggae e drumnbass, riesuma i chitarroni americani anni50, gioca perfino con il twist. Il quintetto ripropone pure brani ormai classici come Curre curre guagliò e le irresistibili Ripetutamente e Rigurgito antifascista, questultima con gli Assalti Frontali. Tra i tredici nuovi brani proposti live, Languilla, Comuntwist e Sub spiegano meglio cosa sono oggi i 99 Posse, un cuneo rosso che punta al cuore del sistema.
Alfredo Dagnese
MUSICA - 22/6/00