ONDA DURTO
Torna
londa di suoni firmata 99 Posse.
Nellalbum in uscita, lenergia è quella di sempre,
la lingua taglia e arriva una mitragliata di nuovi ritmi.
di Gavind Singh Khurana
"La vida que vendrà": così si chiama il nuovo lavoro dei 99 Posse. I, rapper napoletani tornano a due, anni di distanza da "Corto Circuito' e' dal successo di brani come "Quello che". A lavorazione appena terminata, ci siamo fatti raccontare do Luca Persico, '0 ZuIù, i dettagli della preparazione dei disco, le prime sensazioni e i progetti immediati dei gruppo.
Siete soddisfatti del vostro nuovo lavoro?
"Siamo soddisfattissimi. Ci abbiamo messo molto più tempo rispetto al nostro solito: generalmente ci mettiamo tre o quattro mesi per fare e confezionare un disco, questa volta ce ne abbiamo messi sette o otto. Ci siamo sentiti presi dalla voglia di fare:, un disco esattamente come volevamo noi, visto che altre volte c'erano sempre quei due o tre pezzi che alla fine non suonavano esattamente come volevamo.
Con chi e dove avete lavorato al disco?
La produzione artistica del disco è nostra insieme a Carlo Rossi, che ha lavorato un po con tutti in Italia, dai Subsonica ai Mau Mau a Ligabue. Oltre alle capacità tecniche, si è creato un grande feeling umano, tanto che Carlo è entrato anche nella fase compositiva del disco, che di solito teniamo per noi. Il missaggio di dieci pezzi l'abbiamo con Steve Lion, uno che ha lavorato,con gente dei calibro di Depeche Mode e Suzanne Vega. Poi altri quattro brani sono stati mixati con Andy Hughes degli Orb. Tutta la fase di preproduzione e registrazione è stata fatta a Napoli. Il missaggio l'abbiamo fatto a Milano e la masterizzazione a Londra."
Il successo di 'Corto Circuito" vi ha messo sotto pressione nel lavorare al nuovo disco?
Abbiamo sempre desiderato avere dei tempi un po' più rilassati per fare la nostra musica, e il fatto che 'Corto Circuito' sia andato particolarmente bene ci ha permesso di farlo. E venuto fuori questo lavoro che si chiamo "La vida que vendrà' di cui siamo orgogliosi. Quando ci siamo rivisti per iniziare o pensare a questo disco, nel maggio dell'anno scorso, ci siamo seduti a un tavolo e abbiamo discusso delle cose di cui volevamo parlare in questo disco. Ci siamo resi conto di avere un bacino di utenza che si è allargato, per cui abbiamo pensato bene a cosa volevamo comunicare. Quando hai la possibilità di parlare con centomila persone e hai pure la velleità, di cambiare le cose, senti di più la responsabilità di quello che dici. Secondo me, la grande forza di questo disco è che è molto forte e schierato, ma anche comprensibile per chi non fa politica normalmente, cioè i giovani di oggi che ci ascoltano. E anche per quelli disinformati che credono che la sinistra sia quella al governo e che lo destra non abbia mai ucciso nessuno, per le vittime dello disinformazione televisiva. Cerchiamo di far capire che lo realtà è diversa da quella che ci presenta ogni giorno la televisione."
Cosa vi aspetta ora?
Ora stiamo facendo le prove del live, che inizia intorno al 20 maggio. Partiremo con sette o otto date nei centri sociali occupati, privilegiando quelli più piccoli ma più attivi sul territorio.
TRIBE - MAGGIO 2000