L'IMPERO
BENETTON
Partita con un piccolo maglificio, la famiglia Benetton e andata via via ingrandendosi
fino a diventare padrone di un vasto impero economico che comprende attività
tessili e calzaturiere (35%), distribuzione (30%), ristorazione (20%), equipaggiamento
sportivo (15%).
A capo dell'intero impero si trova una società finanziaria denominata
Edizione Holding da cui dipendono altre società finanziarie capofila
dei singoli settori. Fra le proprieta di Benetton compaiono Autogrill, Spizzico,
GS, Euromercato oltre a varie imprese dell'abbigliamento e delle calzature.
La famiglia possiede anche un imponente patrimonio immobiliare nelle principali
città italiane, europee e americane, compresi alcuni edifici storici
di notevole valore. In Patagonia (Argentina), tramite la Compania de Tierras
Sud Argentino SA, possiede tenute per 900 mila ettari, con allevamenti di circa
280 mila ovini, che coprono parte del fabbisogno di lana del gruppo.
Edizione Holding S.p.A.
(fatturato consolidato 1997: 8.400 miliardi)
Manifatturiero
(tessile abbigliamento calzature attrezzature e accessori sportivi)
Benetton Group SPA
Distribuzione alimentare e ristorazione
(società possedute in compartecipazione con altri proprietari)
Gruppo GS
Autogrill SPA
Immobiliare e agricolo
Edizione Property
Altri settori
21 Investimenti
Verdesport SPA
Pallacanestro Treviso SPA
Volley Treviso SPA
Il gruppo nel suo complesso fattura circa 8 mila miliardi ed ha circa 26 mila
dipendenti, compresi gli addetti della grande distribuzione. Le imprese dedite
alle attività tessili, assieme ad altre dedite alla produzione di scarpe
e di equipaggiamento sportivo, formano un sottoinsieme dell'impero Benetton
megiio noto come Beneeton Group. Quest'ultimo ha un fatturato annuo di circa
4.000 miliardi e impiega circa 8.000 dipendenti. Oltre che con Benetton, l'impresa
opera con i marchi: Sisley, Zero dodici, Nordica, Prince 5, Zerotondo, Undercolors,
Colors of Benetton, Rollerblade, Killer Loop.
Il marchio Benetton è dedito all'utilizzo di manodopera subappaltata
che difficilmente supera i 15 anni nelle sue fabbriche nell'Est Europeo ed in
particolare in Turchia.
Basti ricordare la premura del governo Italiano durante il "caso Ocalan"
del 1998 nel salvaguardare gli interessi dell'impero Benetton su territorio
turco (circa 100 fabbriche).